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Il significato dell’abitare

La casa come luogo in cui specchiarsi

«Abitare significa risiedere, avere la propria casa in un luogo o in un’azione»

Treccani

Su questa definizione nessuno ha nulla da eccepire, credo. Vorrei affrontare cosa significa oggi per noi, cittadini del post pandemia e della guerra in Ucraina, abitare.

Il concetto dell’abitare non può limitarsi allo spazio delle sole mura domestiche e dei volumi strutturali, è determinato anche da ciò che accade al loro interno. Le case devono esprimere caratteristiche della psicologia di ciascun abitatore, dare la percezione dell’immagine che i residenti vogliono trasmettere di sé attraverso gli spazi, le forme, i colori. Da questo si evince che entrare in casa propria è un po’ come specchiarsi, riconoscersi.

Realizzare un progetto di ristrutturazione o di relooking non riguarda solo la scelta di nuovi colori o materiali, dettati dal gusto soggettivo: è l’intrecciarsi di esigenze personali, ricerca di spazi strutturali, rispetto delle norme vigenti, delle necessità di confort e delle condizioni di habitat.

Abitare: sostenibilità e condivisione

Oggi il significato di abitare si lega anche al tema della sostenibilità e del consumo etico delle risorseenergetiche. Queste scelte non riguardano solo l’ambito produttivo dei materiali, ma fanno riferimento soprattutto alla gestione delle apparecchiature, allo sfruttamento della luce naturale e al comfort microclimatico. 

Un ulteriore argomento che trova ora spazio nel settore residenziale è quello dello sharing abitativo. Questo termine ci conduce verso il tema della student house, dello scambio di residenza, dell’ospitalità internazionale per motivi di studio o di lavoro. È un rinnovato modo di intendere la mobilità, che si lega a un nuovo concetto di condivisione, capace di investire anche le sfere emotive e di coinvolgere amici, parenti e famiglie allargate. Tuttavia il concetto dello sharing non può essere applicato a un’abitazione a posteriori, è un valore che deve permeare il progetto fin dal suo concepimento.

La casa smart

La casa ha quindi una multi valenza. Possiamo forse parlare di casa SMART? È un termine che piace, che colleghiamo al mondo del lavoro, dello stile e, perché no, a quello della casa. La casa deve essere smart, quindi intelligente, capace di adattarsi a noi.

Essere architetto oggi vuol dire rendere possibile un equilibrio tra personalizzazione e modello che si rinnova, progettare per vivere per poi comunicare il vivere stesso.

Dobbiamo creare personalità ma anche comfort e benessere, intrecciare scienza ed estetica.

Uniamo necessità psicologiche, cioè definiamo spazi cha aiutano la convivialità, la concentrazione allo studio, i rapporti professionali online, la ricerca del benessere, senza lasciare da parte la tecnologia, l’ergonomia, gli impianti elettrici, il wi-fi, la tutela dai campi magnetici e il rispetto strutturale.

Abitare una casa che sia il nostro specchio è bellissimo, realizzare questo sogno deve essere un piacere e non uno stress … per questo esistono gli architetti!

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