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Casa per studenti, tra investimento e residenza

Student house: un impegno sociale

Comprare un appartamento per metterlo a rendita affittandolo a studenti è un investimento con una buona resa, ma anche un impegno sociale. Chi intende convertire una struttura residenziale a student house deve tener presente che l’abitazione è intesa come capitale a rendita, per cui sono necessari diversi step per la trasformazione dell’alloggio e aderire agli standard richiesti dalla committenza. Le norme da seguire riguardano:

·       Analisi economica e tempistiche di ristrutturazione;
·       Valutazione estetico-economica dell’arredamento;
·       Direzione lavori;
·       Consegna dell’immobile al servizio di styling per la pubblicazione.

Valore economico e valore sociale

Come architetto affronto il lavoro con un approccio estremamente razionale e ogni volta che mi imbatto in questo genere di progetti metto in evidenza il valore economico, i costi, la rendita e l’ammortamento dell’investimento, così da poter valutare, in un secondo momento, lo stile e la durabilità dell’arredamento. 

Per valorizzare questo ultimo aspetto è possibile definire una mood-board e fare un’analisi delle cromature e delle texture che sappia adeguarsi alle precedenti analisi economiche.

Per me si tratta di passaggi fondamentali, come professionista non posso non prescindere da queste valutazioni, ma credo che per una progettazione coerente ed eticamente corretta debba porsi in primo piano il valore sociale di una casa per studenti. La progettazione quindi deve rispondere in modo funzionale alle esigenze di vita primaria: dormire, nutrirsi, lavarsi, avere a disposizione un ergonomico posto di studio.

Uno spazio per la costruzione del sé

La casa per studenti, oltre a uno spazio funzionale, è anche uno spazio privato e condiviso, in cui abiteranno i cittadini di domani e in cui prenderanno forma la capacità di ospitare e condividere. La vita nel periodo universitario non può e non deve apparire squallida e banale, anche se troppo spesso gli spazi preposti a tale scopo anticipano sensazioni di questo tipo. Dall’università si dovrebbe uscire con in mano la chiave per il futuro, fatta di cultura, esperienza di vita e preparazione. In questo processo di costruzione di sé, le case non dovrebbero essere oggetti passivi, ma al contrario fornire spazi idonei al confronto politico, artistico, sociale, religioso, spazi in cui sia possibile prendere coscienza del proprio essere.

Non sappiamo a priori chi abiterà le stanze della nostra student house, ma è nostro dovere fornire uno spazio di socializzazione, delle camere che profumino di sostenibilità e attenzione all’ambiente, in cui non manchi la tecnologia, che è alla base di qualunque percorso di studi. Diventa allora necessario avere degli impianti che agevolino la ricarica del telefono, la realizzazione di una postazione temporanea per studiare in due e, perché no, lascino dello spazio da dedicare allo sport. In genere le dimensioni sono ridotte, ma uno spazio per le scarpe da running, un gancio per la bici o il sacco da box possono offrire soluzioni comode e confortevoli.

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